Ultima modifica: 19 ottobre 2016

Roma. Maker Faire 2016, premio a “Talking Hands”: un progetto che aiuta le persone non udenti

Alla fiera dell’innovazione in corso a Roma, assegnato il R.O.M.E. prize, novità assoluta di quest’anno. A vincerlo il guanto che traduce in voce la lingua dei segni


La tecnologia a servizio del sociale. Palcoscenico di questa e altre declinazioni dell’innovazione è Maker Faire, edizione 2016. Fiera dedicata all’immaginazione che diventa realtà. E che sabato, nel suo secondo giorno di programmazione, ha presentato una novità assoluta: il premio R.O.M.E. (Rome Outstanding Maker of Europe) per il miglior progetto presentato tramite la “Call for Makers”. A vincerlo è stato “Talking Hands”, un dispositivo creato dalla start up Limix, che può essere indossato e che traduce la Lis (lingua italiana dei segni) in voce, rilevando i movimenti delle mani.
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