Ultima modifica: 28 maggio 2017

Roma. Allarme bullismo 2.0, l’innocenza perduta

Bullismo e cyberbullismo sono termini diventati, purtroppo, familiari. Ogni giorno, dalle pagine dei giornali, dai racconti di qualche mamma, dalle battute tra adolescenti rubate sulla metropolitana, veniamo a conoscenza di episodi di prevaricazione, abuso e intimidazione che rompono il disincanto con il quale gli adulti guardano al mondo dell’infanzia e dell’adolescenza.


La scuola, la famiglia, la strada sono così investiti da una crisi di prospettiva mentre internet e la possibilità di rimanere sempre connessi con il resto del mondo da potenziamento e rilancio dell’esperienza si trasformano in dannazione. Le vittime del bullismo soffocano le emozioni condannandosi alla sparizione mentre i bulli affogano nel proprio narcisismo.
Porre la parola fine a tutto questo è un atto di responsabilità, di educazione e cambiamento sociale. Un atto di consapevolezza per gli adulti, un atto di crescita per i giovani e gli adolescenti.
Intervenire è urgente per ricucire il senso dell’appartenenza sociale e superare la logica individualista del più forte. L’educazione e la cultura sono tra i pochi e veri antidoti (affianco a gli strumenti normativi necessari) per riuscire a capire che la società non ha bisogno di una nuova e più cattiva declinazione dei Ragazzi della via Pal.
Il ruolo della scuola, dunque, prima di tutto. E, sopra ogni cosa, l’attenzione e la sensibilità degli adulti…per intervenire ora
25 – 26 maggio 2017
Biblioteca Enzo Tortora
Conferenze con le scuole
Segue il programma dei due incontri: http://www.bibliotu.it/SebinaOpac/.do?idNews=15486

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